IL REGNO DELLE DUE SICILIE . SUA NASCITA CON EPISODI DELLA PRIMA INFANZIA DI PASQUALE MATTEJ

IL REGNO DELLE DUE SICILIE

IL REGNO DELLE DUE SICILIE .
SUA NASCITA CON EPISODI DELLA PRIMA INFANZIA DI PASQUALE MATTEJ

Un giorno del 1815 un Re Borbone che governava sia il Regno di Napoli con il nome di Ferdinando IV, sia il Regno di Sicilia con il nome di Ferdinando III, per recarsi al Congresso di Vienna, si fermò a Mola di Gaeta , ospitato dal Barone Giovanni Simone Mattej ( 1775 – 1819), in un antico Palazzo al centro della Spiaggia di Mola (attuale Largo Paone), arredato sontuosamente per l’occasione.
Fu in questo modo che il Barone fece conoscere al Re Borbone il proprio figlio Pasquale di appena due anni.
A questo palazzo dove soggiornò il Re fu concesso un privilegio riservato solo alle dimore reali .Nessun militare del Regno poteva accedervi forzatamente senza la preventiva autorizzazione del Re in persona.
Veniva chiamato il Privilegio della catena che determinava una immunità del fabbricato e degli occupanti per aver concesso ospitalità al Re.Con una Ordinanza Reale veniva concesso di apporre sul portone di ingresso, oppure di murare, una catena fornita da strutture amministrative alle dirette dipendenze del Re.

Il Barone Giovanni Simone era il padre di Pasquale Mattej, nato il 29 gennaio 1813 a Castellone in un palazzo di proprietà paterna , situato all’incrocio tra Via Mamurra e Via Gradoni del Duomo . Il palazzo non è più visibile perché distrutto da eventi dell’ultima guerra.

Dopo il Congresso di Vienna e il Trattato di Casalanza (vicino Capua) del 1815 , il Regno di Napoli e il Regno di Sicilia furono accorpati e nacque così, dall’8 dicembre 1816, Regno delle due Sicilie con Re lo stesso “Borbone” che si fermò a Mola di Gaeta e che governò con il nome di Ferdinando I.
Quest’ultimo Re fu il padre di Francesco I , il nonno di Ferdinando II ( che acquistò l’attuale Villa Rubino dal Principe Ligny di Caposele) e bisnonno di Francesco II che, come sappiamo perse il Regno con la caduta di Gaeta e la firma di resa proprio nella sua stessa Villa Formiana ereditata meno di due anni prima dal padre .

In pratica Ferdinando IV re di Napoli, Ferdinando III re di Sicilia e Ferdinando I re del Regno delle due Sicilie, erano la stessa persona nata nel 1751 e deceduta nel 1825.
Nessun mio professore di storia fu mai capace di spiegare questo particolare che, non conosciuto bene, determinava per noi studenti una confusione pazzesca nell’apprendimento di come fosse nato il Regno delle due Sicilie.
Il Regno delle due Sicilie ebbe come Capitale Napoli , anche per motivi di centralità geografica peninsulare , ma con Palermo come “Città con dignità di Capitale”.

Ritorniamo a Pasquale Mattej che perse il padre all’età di sei anni e la madre quando non aveva ancora compiuto i quindici anni.
Quando il Re delle due Sicilie seppe della morte del Barone , padre di Pasquale Mattej, pensò bene di regalare al piccolo ” Pasqualino” ( come lui era solito chiamarlo) due borse di studio, la prima per il Real Collegio Educandato dei Miracoli e la seconda per il Real Liceo del Salvatore entrambi situati in Napoli.

Con la perdita della madre Carolina Merola nel 1828 , “Pasqualino” fu affidato alle cure di Lucia Merola, sorella della madre e sposata con Nicola Maltese di Castellone ma senza prole, che lo crebbe con tanto amore assieme a quattro sue sorelle adottate anch’esse.

Nella Chiesa di S.Erasmo di Castellone , fin dal 1837, è visibile nella navata a destra, una lapide il cui testo e disegno fu ideato dallo stesso Pasquale Mattej in ricordo e in omaggio di Lucia Merola , sua zia e madre adottiva straordinaria.

Raffaele Capolino

.
SUA NASCITA CON EPISODI DELLA PRIMA INFANZIA DI PASQUALE MATTEJ

Un giorno del 1815 un Re Borbone che governava sia il Regno di Napoli con il nome di Ferdinando IV, sia il Regno di Sicilia con il nome di Ferdinando III, per recarsi al Congresso di Vienna, si fermò a Mola di Gaeta , ospitato dal Barone Giovanni Simone Mattej ( 1775 – 1819), in un antico Palazzo al centro della Spiaggia di Mola (attuale Largo Paone), arredato sontuosamente per l’occasione.
Fu in questo modo che il Barone fece conoscere al Re Borbone il proprio figlio Pasquale di appena due anni.
A questo palazzo dove soggiornò il Re fu concesso un privilegio riservato solo alle dimore reali .Nessun militare del Regno poteva accedervi forzatamente senza la preventiva autorizzazione del Re in persona.
Veniva chiamato il Privilegio della catena che determinava una immunità del fabbricato e degli occupanti per aver concesso ospitalità al Re.Con una Ordinanza Reale veniva concesso di apporre sul portone di ingresso, oppure di murare, una catena fornita da strutture amministrative alle dirette dipendenze del Re.

Il Barone Giovanni Simone era il padre di Pasquale Mattej, nato il 29 gennaio 1813 a Castellone in un palazzo di proprietà paterna , situato all’incrocio tra Via Mamurra e Via Gradoni del Duomo . Il palazzo non è più visibile perché distrutto da eventi dell’ultima guerra.

Dopo il Congresso di Vienna e il Trattato di Casalanza (vicino Capua) del 1815 , il Regno di Napoli e il Regno di Sicilia furono accorpati e nacque così, dall’8 dicembre 1816, Regno delle due Sicilie con Re lo stesso “Borbone” che si fermò a Mola di Gaeta e che governò con il nome di Ferdinando I.
Quest’ultimo Re fu il padre di Francesco I , il nonno di Ferdinando II ( che acquistò l’attuale Villa Rubino dal Principe Ligny di Caposele) e bisnonno di Francesco II che, come sappiamo perse il Regno con la caduta di Gaeta e la firma di resa proprio nella sua stessa Villa Formiana ereditata meno di due anni prima dal padre .

In pratica Ferdinando IV re di Napoli, Ferdinando III re di Sicilia e Ferdinando I re del Regno delle due Sicilie, erano la stessa persona nata nel 1751 e deceduta nel 1825.
Nessun mio professore di storia fu mai capace di spiegare questo particolare che, non conosciuto bene, determinava per noi studenti una confusione pazzesca nell’apprendimento di come fosse nato il Regno delle due Sicilie.
Il Regno delle due Sicilie ebbe come Capitale Napoli , anche per motivi di centralità geografica peninsulare , ma con Palermo come “Città con dignità di Capitale”.

Ritorniamo a Pasquale Mattej che perse il padre all’età di sei anni e la madre quando non aveva ancora compiuto i quindici anni.
Quando il Re delle due Sicilie seppe della morte del Barone , padre di Pasquale Mattej, pensò bene di regalare al piccolo ” Pasqualino” ( come lui era solito chiamarlo) due borse di studio, la prima per il Real Collegio Educandato dei Miracoli e la seconda per il Real Liceo del Salvatore entrambi situati in Napoli.

Con la perdita della madre Carolina Merola nel 1828 , “Pasqualino” fu affidato alle cure di Lucia Merola, sorella della madre e sposata con Nicola Maltese di Castellone ma senza prole, che lo crebbe con tanto amore assieme a quattro sue sorelle adottate anch’esse.

Nella Chiesa di S.Erasmo di Castellone , fin dal 1837, è visibile nella navata a destra, una lapide il cui testo e disegno fu ideato dallo stesso Pasquale Mattej in ricordo e in omaggio di Lucia Merola , sua zia e madre adottiva straordinaria.

Raffaele Capolino

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...