MERAVIGLIOSO DIPINTO ESEGUITO NEL 1848 DA FRIEDRICH HORNER (1800-1864)

MERAVIGLIOSO DIPINTO ESEGUITO NEL 1848 DA FRIEDRICH HORNER (1800-1864)

È ritratto a destra il Borgo di Castellone , ripreso dalla zona collinare di Cassio .
In primo piano al centro l’ingresso del “Cimitero di Cassio ” , toponimo trasformato in “Cascio” dalla popolazione locale, in basso a sinistra il complesso religioso di S.Teresa , in alto il nostro mare e il promontorio di Gaeta.

Il dipinto ci mostra una complessa struttura religiosa realizzata nella metà del diciottesimo secolo, con timpani laterali di cui solo uno oggi e’ visibile.

I disegni in miniature del nostro concittadino Pasquale Mattej, eseguiti nel 1847, confermano gli elementi costruttivi e architettonici ripresi dal pennello del pittore svizzero Friedrich Horner.

La struttura fu realizzata a partire dal 1735 grazie ad una prima donazione di 24.150 ducati da parte di un privato.
Successivamente vi furono altre donazioni , tra cui quella del Cav. Don Filippo Piccolomini, che servirono a completare la complessa opera destinata ad accogliere una Chiesa ed un Convento.

Fu così che venne realizzata una austera e simmetrica struttura sui due lati nord/sud con una distribuzione architettonica ben equilibrata sormontata da una meravigliosa e notevole cupola centrale che non poche città limitrofe ci invidiano.

L’imponente facciata principale , su “Piazza Guglielmo Marconi ” , è di una bellezza disarmante e di grande valore artistico.

L’intera struttura subì danni sia nel 1915 con il terremoto di Avezzano , sia nel 1943/44 con gli eventi bellici dell’ultima guerra mondiale.
Ciò che ha comportato restauri con sopraelevazioni , abbattimenti , scale interne e coperture in legno , che hanno stravolto non poco la linea architettonica iniziale.

Resta , comunque, un complesso di grande valore al centro tra i borghi di Castellone e Mola che , purtroppo, non abbiamo saputo conservare adeguatamente, considerate le disastrate condizioni in cui ancora si trova.

Siamo in molti a chiederci perché i lavori di consolidamento non abbiano mai visto la fine.

Si spera che qualcuno dei nostri amministratori abbia pensato di ricorrere ai finanziamenti europei del PNRR e che, soprattutto, riprendano i lavori di restauro.

Questo mio articolo è nato da questa bellissima immagine dei nostri luoghi , rintracciata nel web da Michele De Santis

Raffaele Capolino

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