MAMURRA E CESARE IN BRITANNIA

MAMURRA E CESARE IN BRITANNIA

La notte del 26 agosto del 55 a.C ,Mamurra non poteva certamente stare a Formia a godersi la sua villa di Gianola.

Nei mesi precedenti a questa data,su ordine di Cesare, Mamurra fu impegnato a progettare e costruire – con tecniche appropriate per mari impetuosi e maree eccezionali – 80 navi per il trasporto di 10.000 legionari e 18 navi da carico per il trasporto dei cavalli e attrezzature varie per la prima spedizione in Britannia.

La durata di questa prima spedizione, avvenuta nel 55 a.C., fu di appena due settimane.
Cesare si rese conto delle difficoltà determinate da mari e maree troppo impetuose che procurarono danni alle navi , anche se prontamente fatte riparare da Mamurra , nonché delle capacità belliche dei britannici che avevano particolari tecniche di guerriglia sconosciute ai romani.

Per tutti questi motivi Cesare decise di ritornare in Gallia ma, prima di lasciare la Britannia , fece riempire le sue navi di grano falciato, in un giorno intero, da una legione protetta dagli uomini della seconda legione che faticarono non poco a respingere gli attacchi dei locali britannici.

Per la seconda spedizione del 54 a.C. Cesare concordò con Mamurra la costruzione di 800 navi per 25.000 uomini e 2.000 cavalieri.
Questa spedizione durò appena due mesi .
Anche questa volta Mamurra fu decisivo nella pronta riparazione di una ottantina di navi che avevano subito danni nelle prime fasi di approdo sulle coste della Britannia.

Gli storici romani di allora, ed anche quelli di oggi, definiscono esplorative, queste due spedizioni di Cesare dove furono impiegati in tutto circa 37.000 uomini e circa 900 imbarcazioni.
È ovvio che a Cesare poco interessasse fare l’esploratore.

La verità è che Cesare era sicuro di poter invadere e sottomettere la Britannia in poco tempo, ma le cose, questa volta, non andarono per il verso giusto.

Nonostante tutto , il Senato di Roma, decretò giorni di trionfi e di feste per i due avvenimenti sopra narrati.

La conquista della Britannia e la sua sottomissione a Roma furono realizzate in effetti , quasi cento anni più tardi, esattamente nel 43 d.C., ad opera dell’imperatore Claudio.

Anche il poeta Catullo ( 84 a.C. – 54 a.C.) parla di questa impresa di Cesare in Britannia , ma solo per precisare che il Formiano Mamurra , in quella occasione, si sia arricchito spudoratamente.

In verità sappiamo che Catullo , per motivi personali e amorosi, odiava non solo Mamurra ma anche Cesare, Pompeo e Cicerone , tutti responsabili, secondo Catullo, del suo fallimento di approccio amoroso con Clodia, sorella di Clodio .

Catullo parla di Mamurra in Gallia e in Britannia come fiduciario di Cesare, eppure non si capisce perché nel ” De Bello Gallico ” il formiano Mamurra non viene mai menzionato.

Un mistero ancora irrisolto !!!!

Alcuni dati ci pervengono da scritti di Vito Antonio Sirago (1920 – 2015) – Prof. di Storia Romana all’Università di Bari.

Raffaele Capolino

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...