FORMIA NELLA STORIA DEL ” GIARDINO DELLA VANELLA” AL MANN DI NAPOLI

FORMIA NELLA STORIA DEL ” GIARDINO DELLA VANELLA” AL MANN DI NAPOLI

Il MANN ( Museo Archeologico Nazionale di Napoli) ha tre giardini :
Il giardino della Vanella
Il giardino delle Camelie
Il giardino delle Fontane

Il giardino della Vanella ,impiantato fin dal 1823, ebbe uno periodo di massimo splendore grazie alle intuizioni geniali di Amedeo Maiuri che nel 1932 , al centro di predetta area fece collocare:

“….in un luogo dove il visitatore poteva riposarsi dalla fatica di aver visto tante meraviglie, ………..una riproduzione fedele e in scala di una piscina marittima che adornava una delle più sontuose ville romane a Formia. La presenza della fontana soddisfaceva due delle esigenze primarie del Museo , quella decorativa e quella divulgativa scientifica “

Stiamo parlando della piscina romana a mare sotto la Villa Umberto l’ a Formia.
Predetta Villa Comunale è sovrastante a imponenti resti di una domus appartenuta , con buona probabilità, ad Apollinare come ci fa capire Marziale in un suo epigramma ( X, 30) che è un inno alla bellezza di Formiae .
Marziale afferma che Apollinare, di cui fu ospite , poteva pescare dal mare pur stando seduto nel suo triclinio e dalla sua dimora poteva vedere il porto di Formiae romana.

Amedeo Maiuri ci trasmette anche un particolare poco noto.
Le piscine marittime di epoca romana erano esteticamente ingentilite da elementi statuari da farle apparire meravigliose fontane.
Luigi Jacono, un ingegnere idraulico e ispettore onorario di origini ventotenesi, ci documenta che questa nostra ” piscinae” era connessa alla domus da un portico provvisto di colonne parallele al suo lato più lungo ( ved. foto).

Da un disegno di Luigi Jacono che ho trovato in uno studio di Salvatore Ciccone del 1996 Formianum IV , viene fuori che il suddetto impianto di piscicoltura aveva una lunghezza di 200 piedi.
In pratica, un rettangolo di mt 60 x mt 30, con quindici comparti e due grandi aree laterali con all’interno due vasche a forma di rombi, entrambe di mq 600, mentre al centro altri comparti di forma quadrata per altri mq 600.

La superficie complessiva era di 1.800 mq a cui va aggiunto 300 mq di porticato che serviva a distanziare la piscina dalla domus .
La piscina era quindi di 600 metri quadri più della superficie del Cisternone Romano di Castellone che pure è ampio 1.200 mq.

Oggi, i suoi resti sono ancora ben visibili per circa 1.200 mq , per essere stata in parte coperta dalla nuova Flacca che l’ha attraversata per tutta la sua lunghezza, sulla parte aderente alla domus romana.

Questa struttura nel giardino della Vanella poteva essere vista fino all’anno scorso, quando fu smontata e sostituita da altre installazioni.

Comunque, di sicuro ha meravigliato tantissimi spettatori, per quasi un secolo !!!!!

Devo ringraziare non solo Salvatore Ciccone ma anche Giancarlo De Filippo che, qualche tempo fa, mi stimolo’ ad approfondire questo bel tassello di storia formiana.

Raffaele Capolino

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...