ESERCITAZIONI DI TIRI DI ARTIGLIERIA DA GAETA A FORMIA

ESERCITAZIONI DI TIRI DI ARTIGLIERIA DA GAETA A FORMIA
Operazione ” Ndo cojo cojo “

Il 25 settembre del 1920 con apposito manifesto, la Sezione Staccata d’Artiglieria di Gaeta preannuncio’ ,per il giorno 29 dello stesso mese, una giornata intera di tiri di artiglieria di piccolo calibro dal Forte Emilio Savio sul Monte Conca con bersaglio il Monte Costamezza a Formia .

I due monti , in realtà due colline, sono distanti km 2,5/3,0 .

Era prevista una sola sosta delle operazioni dalle 11.00 alle 12.30 e la collocazione di due bandiere rosse sulla sommità dei due monti interessati per tutto il periodo dell’esercitazione militare.

Ovviamente fu necessario bloccare per tutto il giorno la circolazione dei mezzi di trasporto sull’Appia e sulla Canzatora e fare sgombrare gli abitanti della zona di Vindicio e Tomba di Cicerone .

Sul manifesto , a firma del Tenente Colonnello Luigi Capaccio, venne usata la frase ” alcuni tiri di artiglieria” forse per non impaurire la popolazione.

Ma se l’esercitazione era prevista per una giornata intera , il numero dei tiri non potevano che essere numerosissimi, per cui il termine ” alcuni” fu volutamente inappropriato .

Peraltro l’obiettivo era una collina dove c’era un Sepolcro Romano ritenuto di Tulliola, resti di una dimora che fu di proprietà di Marco Tullio Cicerone e una grande masseria appartenuta a Don Gastone Purificato, allevatore di bovini ed equini liberi di pascolare ovunque.

Chissà se Don Gastone abbia annotato, sul taccuino che portava sempre con sé, ciò che avvenne quel 29 settembre del 1920 e quanti capi di bestiame perse.

A quei tempi la linea ferroviaria Roma-Napoli non era ancora entrata in funzione ma esisteva già la tratta ferroviaria Sparanise-Formia-Gaeta.

La decisione del Tenente Colonnello Luigi Capaccio forse fu presa con molta leggerezza e avrà meravigliato i contadini della piana di Vindicio attorno al Mausoleo di Cicerone.

Chissà quanti tiri risultarono fuori bersaglio.
Tra l’altro Il borgo abitato di Castellone e, in particolare , la zona di S.Maria La Noce, sono a poche centinaia di metri dalla collina di Costamezza.

Insomma , per concludere, fu una esercitazione inopportuna e ad alto rischio che Gigi Proietti avrebbe definito con il suo linguaggio romanesco:

   Operazione  "Ndo cojo cojo" 

Con decreto del 24 aprile 1921, il Tenente Colonnello Capaccio Cav. Luigi fu collocato in posizione ausiliare speciale a partire dal 30 aprile 1921.

Raffaele Capolino

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