LA STORIA DI UNA FAMIGLIA FORMIANA

Famiglia che si formò nel 1923 con il matrimonio tra Antonio De Meo e Filomena Bartolomeo.

Nel 1924 nacque Gerardo, nel 1925 Salvatore, nel 1928 Teresa.

Nel 1939 i coniugi De Meo-Bartolomeo furono protagonisti di un evento, a quei tempi , ritenuto eccezionale.
Con un parto trigemellare nacquero:
Benito Antonio , Edda e Arnaldo.

Fatto che consentì a questi nostri concittadini di avere dal ” Governo Fascista ” un premio in danaro di mille lire.

Questi eventi fortunati avvennero in anni di relativa tranquillità.
L’avvento della seconda guerra mondiale, in particolare con l’episodio dell’armistizio reso pubblico l’8 settembre del 1943, determinò delle situazioni di grande disagio per i nostri territori interessati dalla vicina ” Linea Gustav ” costruita in tutta fretta dai tedeschi dal Garigliano ad Ortona sull’Adriatico, passando per Cassino.

Formia, per la sua posizione centrale e strategica, fu bombardata per otto mesi dalle forze alleate, al fine di costringere i tedeschi ad arretrare le loro posizioni.

Un bombardamento sul Ponte di Rialto del 18 aprile del 1944 , causò la morte di ventuno cittadini di Formia .
Tra questi Salvatore De Meo, il secondogenito dei De Meo-Bartolomeo, che aveva appena 18 anni.
Assieme ad altri venti sfortunati, era stato costretto dai tedeschi – verosimilmente per qualche pagnotta di pane data a fine giornata – a lavorare per il ripristino del ponte di Rialto, più volte bombardato e reso impraticabile.

In quello stesso giorno , per il troppo dolore, morì di crepacuore anche Antonio De Meo – il papà di Salvatore – che faceva il mugnaio nel “Molino Magliocco ” , a Mola nei pressi della Fontana delle cinque cannelle. Aveva 49 anni.

Poche settimane fa, precisamente il 30 giugno del 2021 , è venuto a mancare uno dei tre gemelli , Suora Edda .
Entrata nell’istituto delle Suore Sacramentine sede di Roma nel 1980, poco dopo la morte dell’anziana madre che aveva accudito amorevolmente per anni, fu trasferita qualche anno fa da Roma a Bergamo, presso la casa madre.
È stata sepolta nel Cimitero Monumentale di Bergamo, in un area riservata agli istituti religiosi.

Oggi , la famiglia De Meo-Bartolomeo è rappresentata dall’unico vivente emigrato in Australia molti anni fa : Arnaldo De Meo, uno dei tre fratellini del parto trigemellare.
L’altro gemello Benito Antonio, morì a Formia nel 1981.
Sulla sua tomba manca il suo primo nome Benito, che Antonio trovava scomodo per cui si faceva chiamare Antonio , come suo padre.

Come narrato , in questa famiglia a momenti iniziali felici si sono alternati momenti di tristezza e dolore , in particolare per le due morti del diciottenne Salvatore e del suo papà , avvenute nel funesto giorno del 18 aprile del 1944.

Il destino crudele ha voluto che questo tragico evento si verificasse a trenta giorni esatti dalla data del 18 maggio 1944 , quando gli alleati entrarono a Formia e la liberarono dai tedeschi.

È stato possibile realizzare questa pagina di storia formiana grazie anche alla documentazione fattami recapitare dal Generale Gerardino De Meo, imparentato con i De Meo-Bartolomeo.

Con esclusione di Suora Edda e Teresa , tutti i deceduti sono sepolti al Cimitero di Castagneto della nostra città .

Una storia di una grande famiglia con due cognomi tipici di Formia.

Raffaele Capolino

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