FORMIA NEI RICORDI DI PIETRO INGRAO( 30/3/1915 – 27/9/2015)

FORMIA NEI RICORDI DI PIETRO INGRAO( 30/3/1915 – 27/9/2015)

Frasi tratte da un suo discorso del 19/11/2004 all’età di 9O anni , in occasione della cittadinanza onoraria concessagli dal Comune di Formia nella sala Ribaud del Palazzo Comunale .

Riassumo i fatti più significativi raccontati dall’On. Pietro Ingrao che , in quella occasione , con grande amore riuscì ad esprimere i suoi ricordi usando ” piccole frasi ” .

Inizialmente sembra un discorso quasi telegrafico , sicuramente dovuto alla sua veneranda età di novantenne, ma ricco di passione per questi luoghi che lo hanno visto crescere da bambino e da giovane.

Poi si accaloro’ nella narrazione dei ricordi e concluse, brillantemente e alla sua maniera , con frasi che riuscirono a diventare appena più lunghe.

” Ho abitato al primo piano di questo Palazzo. Conobbi Formia alla fine degli anni ’20. Io studiavo a Santa Maria Capua Vetere .
Ci trasferimmo a Formia negli anni ’20 quando mio padre si insediò come Segretario del Comune di Formia e collaborò con il Podestà Felice Tonetti.”

“Ricordo la calma precisa del mare. Sul davanzale del Comune , guardavo il mare……… Si facevano bagni stupendi. C’era un fiumicello .
Fare un bagno in quel fiume e poi sdraiarsi sulla spiaggia”

“I primi germi dell’antifascismo li ho incontrati nel liceo Formiano” .

Poi parlò di due suoi professori avuti al liceo di Formia e uccisi nelle Fosse Ardeatine a Roma: Pio Albertelli e Gioacchino Gesmundo.

“Formia era bellissima nei mesi che si avvicinavano alla primavera. Ricordo i bagni di Vindicio che erano diversi rispetto a quelli di Serapo.
Vindicio era la calma assoluta.
Gli agrumeti si mischiavano con l’azzurro del mare . Non era mare blu, era azzurro.”

“Avevamo fatto amicizia con Luchino Visconti , incontrato ad Ischia”

” Quanto fu prezioso quel seme , quel germe che ho conosciuto qui a Formia. Mi ha preparato alla parte più bella della storia Italiana, quella della Resistenza.
Il Liceo di Formia è stato luogo di formazione , tappa della mia vita, costruzione di una fede civile”.

A questo punto ci fu un applauso scrosciante che durò a lungo e che gli provocò anche non poche lacrime di commozione.

Questo è stato Pietro Ingrao che è scomparso all’età di cento anni e sei mesi.

Un altro personaggio innamorato di Formia dove era possibile incontrare per strada personalità come Antonio Gramsci , Amadeo Bordiga e Pietro Nenni , come lui stesso amava raccontare.

Raffaele Capolino

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