TESORI ARCHEOLOGICI NEL SOTTOSUOLO DI CASTELLONE – FORMIA

TESORI ARCHEOLOGICI NEL SOTTOSUOLO DI CASTELLONE – FORMIA

L’esame delle seguenti otto foto ci offre la possibilità di individuare altri siti di epoca romana nella parte alta della città di Formia, dove insiste il noto Cisternone Romano.

Foto 1
La forma arcuata di sei particelle ci permette , ad esempio, di localizzare con assoluta certezza il Teatro Romano nella zona del Cancello a lato ovest dei Gradoni del Duomo.

Foto 2
La forma ellittica delle due particelle 51 e 443 ci conducono inequivocabilmente al posizionamento dell’Anfiteatro Romano sotto la stazione ferroviaria.
Il primo ad avere avuto questa intuizione ,negli anni ’30 del secolo scorso, fu il Podestà di Formia: Felice Tonetti .

Foto 3
La forma quadrata delle particelle contigue 360/361 ( nel cerchio da me disegnato) ci rende l’idea precisa delle dimensioni del Capitolium, in onore della Triade Giove-Giunone-Minerva, in Via Capo Castello, dove sono visibili all’esterno resti del menzionato Tempio come da foto 4 e foto 5.
È molto probabile che il tempio abbia avuto una estensione attorno agli 80 mq.

Foto 6

Ricerche fatte nel 2012 dal “Gruppo Giovani della Parrocchia di S.Erasmo” hanno permesso di poter posizionare a Castellone sedici cisterne romane in proprietà private.
Le cisterne sono contrassegnate da pallini in nero con grandezze differenti in base all’ampiezza dei siti.
I risultati di queste ricerche sono descritti nel volumetto “La conserva d’acqua a Castellone ” stampato nel 2012.
Buona parte delle case di Castellone sono state costruite su resti di edifici di epoca romana, per questo motivo molte di esse hanno utilizzato cisterne romane per raccolta di acqua piovana.

Foto 7
Questa foto riguarda una cisterna romana individuata in Via Capo Castello.

Foto 8
Presso la Torre Castellone al di sotto del Palazzo Spina , in Via della Torre, è stata riscontrata un’altra cisterna di medie dimensioni.

Le foto 3 – 6 – 7 – 8 sono tratte dallo studio precitato, stampato e patrocinato dal Comune di Formia assieme alla Parrocchia di S.Erasmo con la collaborazione fattiva di Don Antonio Punzo, Giuseppe Centola, Elio Assaiante, Antonio Leccese, Antonio Miele, Palma Aceto, Casimiro Mazzetti, Luigi Donati e tanti altri giovani di Castellone.

Un prezioso lavoro di ricerca che ha permesso di ampliare le conoscenze storiche ed archeologiche della nostra Formia.

Raffaele Capolino

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