IL GIANO BIFRONTE TROVATO ALL’OLMO IN CASTELLONE Di FORMIA NEL 1858

Questa è la storia del suo ritrovamento nel giardino Nocella, detto anche ” II Borsale “.

Un catalogo sulle opere del Mattej descrive questo meraviglioso reperto :

“Doppia erma con teste virili barbate contrapposte congiunte all’occipite; una delle teste è riprodotta di lieve scorcio (età romana imperiale)
disegno a matita su cartoncino bianco.”

I disegni sono miniature tipiche del Mattej ed hanno queste misure:

1) cm. 6,3. x 5,7 (disegno globale dell’Erma)

2) cm. 3,3 x. 3,9 ( disegno del solo viso anziano)

L’erma fu venduta a Napoli come riportato anche dal Mattej, ovviamente con annotazione successiva all’epoca del suo disegno.

Il Mattej riteneva di scorgere, in queste due teste contrapposte , una raffigurazione di Giano bifronte rappresentato sia in età giovanile, sia in età senile.

Il Pittore Formiano disegnò in una visione globale i particolari del viso giovane ,anche se riprodotto di lieve scorcio, e poi a parte in posizione sottostante disegnò quasi frontalmente il viso anziano con barba ma stempiato.

Il marmo, come riporta il Mattej in un suo appunto sul cartoncino, misurava meno di due palmi cioè cm 53 circa come base , ma lo stesso Artista Formiano non fornisce i dati dell’altezza del reperto.

Nel foglio è riportato anche il seguente scritto del Mattei:

” Futura e praeteritis, motto che sta scritto sopra l’emblema del presente e del passato raffigurato da due teste umane come quelle qui disegnate “

Janus bifrons: L’immagine di Giano Bifronte associata al motto ” Futura praeteritus ” o ” Transacta futuraque” propone un volto di anziano rivolto verso il basso ed un viso di giovane rivolto verso l’alto a significare i due stadi della vita di una stessa persona.

Il reperto potrebbe anche essere stato commissionato da un privato che si è fatto scolpire da giovane e da anziano nella stessa posizione del dio Giano come sostiene qualche studioso-archeologo.

Altri studiosi riconoscerebbero “Euripide ” nel volto giovane e con maggiore barba , senza però identificare il volto anziano.

Quindi a Formia dopo l’Erma bifronte di Apollo , custodita al Museo Archeologico locale fu trovata anche l’Erma bifronte di Giano giovane e anziano.

Dell’erma bifronte di Giano abbiamo due disegni del Mattej sperando che tra i numerosi reperti che vengono recuperati ogni anno dalle forze dell’ordine , possa esserci in futuro il reperto rinvenuto negli scavi effettuati nel giardino Nocella all’Olmo in Castellone di Formia , in una giornata del 1858.

Raffaele Capolino

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