INFORMATIO CRIMINALIS CONTRA CLERICUM ANTONIO MASTRANTUONO

INFORMATIO CRIMINALIS CONTRA CLERICUM ANTONIO MASTRANTUONO

È un episodio di cronaca nera del 1725 tra un cittadino di Mola e un cittadino di Triuli ( oggi Trivio ) ripreso da una tesi di laurea della mia amica Pompea Carnara, che ringrazio.

Riporto l’episodio così come scritto nella predetta tesi nata da ricerche fatte all’ Archivio
della Curia Arcivescovile di Gaeta.

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” Giovan Angelo Porcellati della terra di Mola aveva sporto querela contro il chierico coniugato Antonio Mastrantuono di Triuli ( oggi Trivio, frazione di Formia) , abitante in Mola , e si era costituito personalmente avanti al vicario foraneo della stessa terra: Don Gaetano de Leone.

Il 13 ottobre 1725 furono citati dal cursore della corte arcivescovile quattro testimoni fra i quali Tito Macaro di anni 44 di Castellone, abitante in Mola a causa del suo mestiere, e Pietro Antonio Giuliano di anni 40 pure di Castellone , barbieri ed esperti in chirurgia.

All’interrogazione del vicario se – nella persona di Giovan Angelo Porcellati vi siano ferite, e di che sorte, quando, dove, in modo e con armi – così rispose il Macaro: Havendolo osservato e riconosciuto, ho ritrovato che il medesimo tiene dalla parte sinistra della testa una ferita o apertura d’un deto e mezzo larga penetrante fino all’osso del cranio con flussione e contusione di sangue, quale da me , si è stimata senza pericolo di vita, e giudico essere stata fatta da istrumento contundente, come da pietra, bastone o altro consimile, per contusione predetta, che d’intorno a detta ferita si vede. “

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Un fatto con responsabilità penali a carico di un cittadino di Trivio, che ci riporta a circa trecento anni fa trasmettendoci informazioni sul modo di scrivere e di parlare ( havendolo, flussione, prattici, deto …….) .

Interessante è sapere, che in quegli anni, i barbieri erano considerati e utilizzati come ” prattici in chirurgia” .

Don Gaetano Di Leone fu Parroco della Chiesa di S. Lorenzo a Mola dal 1717 al 1758.

Una storia di cronaca nera , nei primi anni del 1700, che ha coinvolto un cittadino di Trivio e Giovan Angelo Porcellati , un cognome che ritroviamo in un disegno del Mattej con titolo ” Casa di Porcellati alla Canzatora ” .

Raffaele Capolino

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