L’ EPITAFFIO DI ANDREA, VESCOVO DI FORMIA DAL 5O2 AL 529 d. C.

L’ EPITAFFIO DI ANDREA, VESCOVO DI FORMIA DAL 5O2 AL 529 d. C.

Il testo era riportato in un reperto censito con il numero di CIL X 6218. Una lapide marmorea, murata in ” pavimento templi maximi”, purtroppo andata persa.

Solo grazie a Ludovico Antonio Muratori ( 1672 – 1750) e al Mommsen ( 1817 – 1903 ) è stato possibile ricostruire il testo preciso originariamente scolpito su una lastra di marmo, in ventidue linee di caratteri, trovata in una Chiesa di Gaeta , ma chiaramente di provenienza Formiana dove era la sede vescovile nel 529 sotto il consolato di Decio Giuniore.

Si tratta di un vero e proprio elogio rivolto al Vescovo Andrea. Una narrazione precisa della sua vita che si sviluppò dal 459 al 529 d. C..

Il testo ci riferisce, infatti, che visse più o meno 70 anni, fu prete a Roma per 12 anni e ricoprì la carica di Vescovo di Formia, nella Chiesa di S. Erasmo, per 27 anni, 10 mesi e 20 giorni.

Alcune citazioni tratte dall’iscrizione :

“Cultore della giustizia, della dottrina e amante della pace. Buon pastore che protesse dal nemico il gregge. Gradito ai forestieri si donava ai poveri”

Durante la vita di Andrea si verificò la fine dell’impero Romano d’occidente per l’avvento di Odoacre che costrinse alle dimissioni l’ultimo imperatore di Roma, Romolo Augustolo.

Il prete Andrea poté assistere, nell’anno 500 a Roma , alla prima visita di Teoderico, l’ostrogoto che divenne Re d’Italia dal 491.

Dalla epigrafe sappiamo anche che il Vescovo Andrea morì il 19 ottobre del 529 sotto il consolato di Decio Giuniore.

Dei suoi predecessori conosciamo i Vescovi:

Sant’Erasmo, Probo , Martiniano, Adeodato

Dopo Andrea furono Vescovi di Formia:

Bacauda, Albino, Bonito, Adeodato ll, Giovanni l, Leontius, Giovanni ll, Campolo , Leone l, Costantino, Leone ll.

Il Vescovo Andrea si ritrovò anche coinvolto dallo Scisma Laurenziano , momento in cui il Papa Simmaco si trovò opposto all’Antipapa Lorenzo protetto da Teoderico. Non sappiamo, neppure , se sia stato consacrato a Vescovo dal Papa Simmaco o dall’Antipapa Lorenzo.

Altro particolare interessante è che al Papa Simmaco, nel 514, successe Ormisda 52/ mo Papa di origini Frusinate e padre naturale di S. Silverio che fu anch’egli 58/mo Papa della Chiesa di Roma e, successivamente, elevato a Santo Protettore dell’isola di Ponza.

Durante il Vescovato Formiano di Andrea si verificò la morte di Teoderico, ciò che determinò l’avvento prima della figlia Amalasunta come reggente e poi del nipote Alarico come re .

Possiamo, quindi, ben dire che il Vescovato di Andrea si svolse in un periodo caratterizzato da eventi, a dir poco, eccezionali.

Elemento importante è il fatto che i dati temporali, riferiti in questa epigrafe scomparsa,
sono perfettamente incastrabili con quelli noti e riferiti ai predecessori e ai successori , dal momento che copre un arco di tempo rimasto vuoto.

Come si può notare, in quegli anni per identificare le persone, non erano ancora in uso i cognomi che sono riscontrabili solo dopo l’anno mille.

Anche questa narrazione, piena di eventi e personaggi, è una bella pagina di storia della nostra Città.

Alcuni riferimenti storici sono tratti da un articolo scritto dall’ epigrafista Lidio Gasperini che ho avuto il piacere e l’onore di conoscere di persona.

Raffaele Capolino

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...