INCOMPATIBILITÀ DI DUE CONSIGLIERI DEL COMUNE DI FORMIA NEL 1867.

INCOMPATIBILITÀ DI DUE CONSIGLIERI DEL COMUNE DI FORMIA NEL 1867.

Si tratta di due casi di incompatibilità per due nostri concittadini nei primi anni dell’Unità d’Italia.


  • Il primo caso riguarda Angelo Paone, un sacerdote coadiuvante il Parroco di S. Erasmo di Castellone Leone Paone.
    Angelo Paone, che svolgeva funzioni religiose alle chiese di S. Erasmo, S. Anna e Madonna del Carmine, si presento’ alle elezioni amministrative di Formia del 23 luglio 1867 e fu eletto consigliere.

Due elettori di Formia , Leonardo Guerrieri ed Erasmo Sorreca presentarono reclamo scritto a seguito del quale il Consiglio Comunale del 6 agosto 1867 , a maggioranza di voti deliberò la ineleggibilità del sacerdote, nel rispetto di normative dell’epoca.

Il Paone ricorse in appello sperando di far valere le proprie ragioni, ma le cose andarono diversamente nella udienza della Corte del 23 ottobre del 1867.
La Corte d’Appello rigetto’ il ricorso e dichiarò il sacerdote incompatibile per ricoprire il ruolo di consigliere comunale.


  • Nella stessa tornata elettiva del 23 luglio del 1867 fu eletto consigliere comunale anche Luigi Capolino, un impresario edile di Formia che aveva una vertenza legale con il Comune di Formia.

La vertenza legale nacque in questo contesto di situazioni.

Come descritto in un post di qualche anno fa, già nel periodo borbonico , la via Appia che attraversava Formia con originario basolato romano, costituiva problemi di transito ai carri militari provenienti dal lato orientale per la forte pendenza della strada tra l’imbocco di Caposelice ed il Ponte di Rialto.

Il Re Ferdinando ll , aveva pensato di far ricoprire predetto tratto con brecciame e materiale sabbioso per attutire la scivolosita’ delle ruote ferrate sul basolato calcareo.

Questa nuova situazione creava però altri problemi alla cittadinanza sia in inverno che in estate per eccesso di fango e di polvere , per cui lo stesso Re, dopo una corretta gara d’appalto e con un contratto pluriennale, incaricò Luigi Capolino come responsabile della manutenzione del tratto urbano sopra citato.

In pratica gli operai di Luigi Capolino dovevano innaffiare con frequenza il percorso viario nel periodo estivo e tenere puliti i canali di scolo delle acque nel periodo invernale.
Ma questa attività di manutenzione non risolveva appieno i problemi sopra esposti.

Con la morte di Ferdinando ll e con l’avvenuta Unità d’Italia, il sindaco Gaetano Rubino volle porre fine al contratto tra Luigi Capolino ed il Comune di Formia.
Nacque così una vertenza giudiziaria tra le parti.

La stessa Corte che giudico’ il sacerdote Angelo Paone, nella udienza del 23 ottobre del 1867, dichiarò con altra sentenza Luigi Capolino incompatibile nel ricoprire la carica di Consigliere Comunale , per essere in lite giudiziaria con il Comune di Formia.

Quindi , 150 anni fa , il problema delle incompatibilità di rappresentanza delle istituzioni erano ben disciplinate dalle leggi del momento.

Luigi Capolino, nella sua attività di impresario edile, fu protagonista di rinvenimenti di numerosi reperti archeologici tra cui la meravigliosa Venere Afrodisia trovata a pochi metri dalla Chiesa di S. Teresa, sotto il primo palazzo sulla destra di Via Rialto Ferrovia.

Conosciamo molti dei reperti rinvenuti da Luigi Capolino grazie ai disegni e alle narrazioni di Pasquale Mattej.

Nella ricerca di questi particolari mi è stato di grandissimo aiuto l’amico Michele De Santis.

Raffaele Capolino

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