ALCUNI MIEI RICORDI UNIVERSITARI Il Prof. Federico Caffè, lo studente Mario Draghi, il nostro concittadino Maurizio Franzini e altri particolari.

Sono trascorsi 33 anni dalla scomparsa del Prof Federico Caffè
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ALCUNI MIEI RICORDI UNIVERSITARI
Il Prof. Federico Caffè, lo studente Mario Draghi, il nostro concittadino Maurizio Franzini e altri particolari.


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Ricordo con orgoglio i miei anni da universitario alla Facoltà di Economia, in Piazza di Fontanella Borghese a Roma, dai primi giorni di novembre del 1965 fino al 17 novembre 1970, giorno di conseguimento della mia laurea in Economia. Avevo allora 24 anni.

Ho molti ricordi di Federico Caffè che fu mio professore di ” Politica Economica”.
Ebbi altri brillanti professori come Pierpaolo Luzzatto Fegiz ( fondatore e direttore della Doxa), Amintore Fanfani (Senatore), Giuseppe Guarino( ex Ministro Giustizia) , Pietro Onida (Economista) , Attilio Celant (Preside Facoltà di Economia) , Remo Cacciafesta ( Preside Facoltà di Economia, ferito nel 1977 dalle Brigate Rosse).

Ma, dopo cinquanta anni esatti, solo il ricordo del Prof. Federico Caffè è ancora fortemente stampato nella mia mente. Ricordo rafforzato anche per la sua misteriosa scomparsa che fece andare in crisi tutti i suoi numerosi studenti che lo adoravano come un padre.

Ricordo che alla fine di ogni sua lezione ci forniva gratuitamente il testo ciclostilato della lezione precedente, per cui fu l’unico professore a non averci fatto spendere neppure una lira per l’acquisto dei libri.
Conservo ancora gelosamente tutti i suoi testi ciclostilati da suoi volontari collaboratori.

Assieme ad una trentina di studenti, mi adoperai per seguire tutte le sue lezioni nell’anno accademico 1969/1970.
L’esame di Politica Economica era considerato quello più difficile da superare è, di solito, era l’ultimo ad essere affrontato.

Nel 2005 mi capitò di legge la biografia di Mario Draghi, appena divenuto Governatore Bankitalia, e appresi che si laureò in Economia alla Sapienza di Roma ,con 110 e lode , nello stesso giorno in cui io conseguii la mia laurea.
Con buona probabilità anche lui faceva parte di quel gruppo dei trenta sopra menzionato.

Seppi, sempre dalla stampa, che quel giorno del 19 novembre 1970, Mario Draghi indottrinato da Federico Caffè suo relatore e suo mentore seguace della teoria keynesiana, spiegò che la moneta unica in una Europa unita sarebbe stata una sciagura per l’Italia.

In effetti, Federico Caffè era molto critico verso il progetto della moneta unica.

La stampa riporta che a pagina 23 della tesi di laurea di Mario Draghi ” Integrazione economica e variazione dei tassi di cambio” sarebbe riportata questa frase :

” l’idea di una moneta unica europea era una follia , una cosa assolutamente da non fare ”

Con il passare degli anni, e soprattutto con l’esperienza finanziaria statunitense, Mario Draghi modificò il suo pensiero in merito alla moneta unica.

Fu così che il destino, in aggiunta alle sue capacità , volle che Mario Draghi ricoprisse prima la carica di Governatore della Banca d’Italia ( dal 2005 – al 2011) e, con grande abilità riconosciuta da tutti , anche la prestigiosa carica di Presidente della Banca Centrale Europea ( dal 2011 al 2019).
In tutti questi anni Mario Draghi, apprezzato da tutto il mondo finanziario e contrariamente a quanto scritto nella sue tesi di laurea, ha fatto suo il teorema della irreversibilita’ dell’euro.

Non a caso, nel 2018, secondo la rivista Forbes, Mario Draghi fu considerato il 18° uomo più potente del mondo .

Come sappiamo , il Prof. Federico Caffè scomparve misteriosamente ,in una strada di Monte Mario a Roma , il 15 aprile 1987.
Non fu mai più ritrovato, tant’è che il Tribunale di Roma, dopo dieci anni precisamente l’8 agosto del 1998, ne dichiarò la morte presunta.

Qualche anno fa partecipai ad un convegno in ricordo di Federico Caffè a Roma alla presenza dell’attuale Governatore della Banca d’Italia: Ignazio Visco.
In quella occasione incontrai Maurizio Franzini e mi capito’ di sedere accanto ad uno dei miei compagni universitari, Giuseppe Amari che mi fece dono di un saggio su Federico Caffè, scritto dai suoi allievi più noti, tra cui Nicola Acocella, Giuseppe Amari, Maurizio Franzini, Ignazio Visco ed altri.

Il nostro concittadino Prof. Maurizio Franzini conobbe anch’egli, qualche anno dopo , il Prof. Federico Caffè che fu relatore della sua tesi di laurea.
Lui lo conosceva molto bene, per far sapere, nei primi giorni della scomparsa, che Federico Caffè aveva subito momenti di forte depressione.

Maurizio Franzini, che ne fu prima suo collaboratore e assistente universitario, è dal 2001, Professore Ordinario di Politica Economica nell’Università di Roma “La Sapienza”, occupando lo stesso ruolo svolto da Federico Caffè.

Sono questi i più importanti ricordi della mia vita da studente universitario quando ebbi, in particolare , il piacere di conoscere personalmente e apprezzare le doti di una grande persona : Federico Caffè (1914 – 1987)

Raffaele Capolino

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