ELIANO TATTICO E SESTO GIULIO FRONTINO

ELIANO TATTICO E SESTO GIULIO FRONTINO


Due personaggi che conobbero ” Formiae” romana.
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ELIANO TATTICO è stato uno scrittore greco che visse nel l secolo d.C. sotto gli imperatori Nerva e Traiano.

Lui stesso , nella sua unica opera letteraria , afferma di aver avuto modo di conoscere l’imperatore Nerva che gli commissionò un testo su pratiche e tecniche militari, in particolar modo, riguardanti le famose falangi utilizzate da Alessandro Magno.

Conobbe Lemnio Filostrato, Dione Prusio , Marziale e , soprattutto Sesto Giulio Frontino.

Fu proprio nella villa formiana di Frontino che ebbe un incontro con l’imperatore Nerva per gli ultimi accordi sul trattato che avrebbe dovuto successivamente realizzare.

È lo stesso Eliano che riferisce, nella prefazione della sua opera , di questo importante incontro con i sopradetti personaggi e di aver soggiornato alcuni giorni a Formiae .

La “Tactica Theoria” di Eliano , non ebbe però molto successo essendo stato ritenuto un ampliamento di un precedente trattato di Asclepiodoto.

A noi interessa , comunque , il fatto che ci rende partecipe che Sesto Giulio Frontino ( 40 – 103) abbia avuto una dimora a Formia .

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SESTO GIULIO FRONTINO è stato invece un personaggio di primissimo piano nel mondo romano.
Fu un militare ma fu, soprattutto e proprio per volere di Nerva che aveva potuto conoscere a Formiae , un Curatore Aquarum di Roma dove erano già in essere ben nove acquedotti .

Fu anche l’autore di un celebre trattato ” De aquaeductibus urbis Romae ” che disciplinava , con soli otto semplici articoli , tutti gli aspetti riguardanti la distribuzione delle acque nella ” caput mundi ” di quel periodo.

Se è come riferito da Eliano, possiamo pensare che Sesto Giulio Frontino possa aver visto in funzione i nostri due acquedotti di Mola e di Vindicio e, soprattutto, il Cisternone di Castellone che, in quel periodo, rappresentava la più grande conserva d’acqua all’interno di una città romana.

Altra notizia è che il manoscritto di quest’ultimo trattato è stato ritrovato nell’Abbazia di Montecassino, nel 1429, da Poggio Bracciolini che fu autore del rinvenimento di numerosi manoscritti di altri autori nonché di diverse e inedite orazioni di Marco Tullio Cicerone.

Raffaele Capolino

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