LA PIÙ GRANDE PESCHIERA ROMANA LOCULATA DI FORMIA

LA PIÙ GRANDE PESCHIERA ROMANA LOCULATA DI FORMIA


Il “piscinarius” Licinio Murena

In data 18 febbraio 2020 ho parlato della peschiera romana rettangolare ampia 1800 metri e dotata di 15 scomparti , che noi di Formia riteniamo possa essere appartenuta ad Apollinare.

La peschiera descritta in questo articolo è ancora più grande, come ci viene riferito dalle relazioni dell’ingegnere Luigi lacono che ha avuto modo di studiarla nel 1914.

Questa struttura a forma quadrata, purtroppo ricoperta dalle macerie belliche una settantina di anni fa , era posizionata tra l’attuale ” Darsena della Quercia” e ” Largo Paone”,. misurava 300 piedi di lato, cioè mt 89 x mt 89 ed aveva ben 28 scomparti ( in latino ” loculi” da cui ” loculata”).

In pratica era situata nello spazio a mare di fronte all’attuale Piazza Tommaso Testa.

Una costruzione di quasi 8.000 metri quadrati, che rappresentava la propaggine a mare di una villa marittima posizionata nella zona di Formia, che oggi è chiamata ” Caposelice”.

Luigi Iacono, con i suoi studi, ci fa sapere che queste vasche arrivavano ad avere una profondità di tre metri. Altri studiosi , grazie alle piscine romane sul litorale tirrenico, sono arrivati alla conclusione che il livello del nostro mare si è alzato di mt 1, 35 in duemila anni.

Non si sa a chi sia appartenuta questa proprietà nel periodo romano.
Orazio, nel suo viaggio da Roma a Brindisi, si fermò a Formia ospite di Licinio Murena che gli offrì l’alloggio e di Fonteio Capitone che gli offrì la cena.

Murena e Capitone, a quei tempi, per avere ospitato Orazio e Mecenate, erano sicuramente tra i più ricchi cittadini di Formiae.

Possiamo solo azzardare una ipotesi.
Che sia stato proprio uno dei due personaggi sopradetti il proprietario di questa immensa villa a mare ?

Ci viene in aiuto Plinio il Vecchio che , in Naturalis Historia IX,80,170, afferma che il primo a possedere una ” piscina loculata ” fu Licinio Murena, subito imitato da Ortensio e Lucullo. Ricordo, inoltre, che Licinio Murena era il padre adottivo di Terenzia che sposò Mecenate.

I ” piscinarii” ( termine usato spesso da Cicerone nelle sue lettere ad Attico) , con gli impianti di piscicoltura, aggiungevano valore alle loro ville marittime.
Era anche un modo per ostentare la loro ricchezza e il loro “status” di grandi capitalisti di fronte a chiunque , anche di fronte agli imperatori.

Quindi possiamo dire che ci sono ” buoni indizi” per dire che possa essere stato proprio Licinio Murena il ” piscinarius” della villa marittima di Formia, oggetto di questo articolo.

Raffaele Capolino

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