ANATEMA DEL CENOBIO DEI MONACI OLIVETANI DI S. ERASMO IN CASTELLONE DI FORMIA

ANATEMA DEL CENOBIO DEI MONACI OLIVETANI DI S. ERASMO IN CASTELLONE DI FORMIA

ANATEMA – PAPA GREGORIO XI
NON RISORGA NEL GIUDIZIO – INFELICE MUOIA DANNATO COME L’INIQUO GIUDA CHIUNQUE OSI VIOLARE IN QUALSIASI MODO QUESTO CENOBIO – AD 1621

Questo anatema non è altro che una maledizione per chi profana un luogo sacro così come gli anatemi scritti dagli Egiziani all’ingresso delle Tombe dei Faraoni per scoraggiare i tombaroli.
Si tratta della traduzione di uno scritto in latino su una lastra marmorea posta sul magnifico portale dell’ingresso del Cenobio di S.Erasmo a Castellone, comprovante i numerosi atti di saccheggio avvenuti nei vari secoli a danno del monastero.

Sulla efficienza dissuasiva di questa scritta in latino nei confronti di popoli barbari e/o mussulmani personalmente ho seri dubbi.
La stessa posizione della lastra marmorea così in alto da non consentirne la lettura, è alquanto curiosa.

Il reperto in marmo riporta anche l’autore di questo anatema che risale al 1300 ed è riferibile al Papa Gregorio XI ed è all’ ingresso di quasi tutti i Cenobi Olivetani compreso anche quello di S.Magno in Fondi da me spesso frequentato.

Gregorio XI Papa tra il 1370 e il 1378 fu l’ultimo Papa eletto ad Avignone e fu lui , nel 1377, pur di origine francese e un anno prima della sua morte, a riportare , dopo settanta anni, la Sede Papale da Avignone a Roma.
Questo evento ,osteggiato in particolare dal clero francese, determinò lo Scisma d’Occidente che durò quaranta anni nei quali ci furono quattro Papi eletti a Roma e quattro Papi eletti a Fondi e Avignone.
Le nazioni cattoliche del mondo occidentale si divisero in due a seguito di questo evento che interessò la Chiesa di Roma.

In particolare questi furono i fatti, consequenziali alla spaccatura, che si verificarono nella Chiesa Cattolica Cristiana
in quegli anni:

Dopo la morte nel 1378 del Papa Gregorio XI , autore del suddetto anatema, fu eletto a Roma Papa Urbano VI mentre negli stessi giorni a Fondi , appartenente assieme a Castellone e Mola al Ducato di Gaeta, diversi Cardinali per lo più francesi, elessero il primo Antipapa Clemente VII che provvide subito a ristabilire la propria corte ad Avignone. Un cliente della Filiale di una Banca di Fondi ,di cui ero Direttore , mi offrì la possibilità di visitare l’Aula del Conclave , in quel periodo e credo anche adesso, di proprieta’ privata, dove avvenne questo evento storico.

Per quarant’anni , quindi, Roma eleggeva i suoi Papi ed Avignone faceva altrettanto fino a quando, nel 1417, con il Concilio di Costanza furono dichiarati eretici gli antipapi Clemente VII (eletto a Fondi) , Bonifacio XIII, Alessandro V e Giovanni XXIII (eletti ad Avignone).

Particolare curioso si verificò quando Mons. Angelo Roncalli fu eletto nel 1958( il Papa buono) e decise di chiamarsi Papa Giovanni.Gli fu assegnato ovviamente lo stesso numero XXIII appartenuto all’Antipapa dichiarato eretico nel 1417 dal Concilio di Costanza.

Al racconto di questo grande evento storico siamo pervenuti partendo dall’Anatema del Cenobio Olivetano di S.Erasmo in Castellone di Formia.

Raffaele Capolino

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