COSI’ IL MATTEJ DESCRIVE IL VESUVIO E GAETA DAL TERRAZZO DELLA SUA CASA DI MOLA.

COSI’ IL MATTEJ DESCRIVE IL VESUVIO E GAETA DAL TERRAZZO DELLA SUA CASA DI MOLA.


Formia e il Vesuvio con il suo pennacchio fumante

La casa di Pasquale Mattej è il grande fabbricato sulla sinistra, subito dopo la Colonna della Libertà.

Fu distrutto nell’ultimo evento bellico e fu concesso agli eredi del Mattej il ripristino del fabbricato in una posizione più arretrata .

Cosa che consentì al Comune di ampliare la piazzetta della Fontana delle cinque cannelle e di far nascere un collegamento con scalinata tra il litorale e Via della Conca.

In pratica il nuovo fabbricato dei ” Mattej ” è quello sovrastante il Bar Zanzibar e fu realizzato negli anni 60 e venduto a più compratori per la sua totalità.

In un articolo sul Poliorama Pittoresco il Mattej , dal terrazzo della sua dimora ( visibile in foto) descrive ciò che vede con queste parole.

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” Io guardavo da un terrazzo della mia casa che sta’ a cavaliere sull’antica Formia, oggi Mola di Gaeta , l’estrema punta orientale ove torreggia il Vesuvio, cui a guisa di pennacchio sovrasta un cono rovesciato di fumo ; ed all’occidente vaghissima prospettiva forma una sempre decrescente catena di colline , alle cui falde giace il borgo di Gaeta.

Biancheggianti case fregian que’ colli in tutta quasi la loro estensione, e dopo il breve intervallo di un istmo essi più e più elevandosi Formano il Monte di Gaeta di figura triangolare, in cima al quale ergesi la Torre detta d’0rlando, in cui è stabilita una macchina telegrafica.

Nel prolungamento del monte bruscamente decrescente , chiude dal lato occidentale l’orizzonte la città di Gaeta nel cui porto io scorgevo a traverso dei primi albori molte antenne di navi.

Al mezzogiorno paria che il cielo incurvandosi poggiasse sul mare , circoscrivendolo. ”

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Il Mattej parla del Vesuvio con il pennacchio visibile da Formia , cosa raccontata dai nostri padri e forse ancora oggi ignota ai giovani.

In effetti il ” Vesuvio con il pennacchio fumante ” è stato possibile ammirarlo da Formia fino alla eruzione del marzo del 1944 quando cessò il fenomeno.

Lo stesso Pasquale Mattej nel 1858 fece un disegno con il titolo: Salita al Vesuvio, trasformato da I. Oruvasfsan in una incisione policromatica che ripropongo in foto.
Non solo. Lo stesso artista disegnò anche ” Discesa dal Vesuvio”. ( ved. foto 2 e 3)

Una curiosità : il Vesuvio ha la stessa altezza del nostro Redentore.

Raffaele Capolino

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