STATUS ANIMARUM S. LAURENTII

STATUS ANIMARUM S. LAURENTII

STATUS ANIMARUM S. LAURENTII FORMIARUM
Censimento dal 1781 al 1825

È la consistenza delle anime della Parrocchia di S. Lorenzo a Mola di Formia , negli anni precedenti alla nascita del Comune unificato di Castellone e Mola.

Si tratta quindi di censimenti demografici fatti dai parroci di S.Lorenzo dal 1781 al 1825 nel quartiere di Mola , in ossequio a quanto disposto dal Concilio di Trento intorno alla metà del 1500.
Di ogni famiglia possiamo conoscere i loro cognomi , il luogo abitativo, l’età dei genitori, dei figli e di eventuali conviventi, oltre alle proprietà che servivano a stabilire e a facilitare l’incasso della “decima” o della “terziaria ” o del ” quartuccio” da corrispondere alle autorità religiose e civili.

È bastata una rapida visione del volume , egregiamente restaurato, per evidenziare due particolari che mi hanno interessato enormemente nei censimenti , limitatamente agli anni : 1781 – 1786 – 1793 – 1805 .

1 – La parola ” Formiarum ” , sempre presente nella prima pagina di ogni censimento , pur se In quegli anni antecedenti al 1800 i due borghi di Mola e Castellone non avevano ancora autonomia amministrativa .

Piena autonomia che arrivò nel 1819 con il Comune di Castellone e Mola che durò fino al 13 marzo 1862 quando i due borghi , insieme, ripresero l’antico nome di Formia.

2 – La citazione , in tutti i censimenti , di toponimi che non avevo mai sentito , pur avendo vissuto nel rione Mola per più di cinquant’anni.

Li elenco qui appresso, limitandomi a quelli oggi meno conosciuti , con invito al commento di chiunque sia in grado di dare un contributo in merito:

– Piazzetta
– Strapunta
– Monastero / Monasterio /Monisterio
– Lo Lauro
– S. Francesco
– Strettola della Mola
– Vicolo della Conca
– Tarsenale ( forse derivante da Arsenale !!!! )
– Porta della spiaggia
– Vicolo di S. Nicola
– Poticelli ( scritto proprio così )

Dove erano a Mola questi luoghi chiamati in questo modo ?

Vicolo della Conca e Porta della spiaggia pur facilmente localizzabili, non li avevo mai letto in questo modo.

Sono riuscito a individuare anche :
– Monasterio . Era un grosso edificio che era in Via Abate Tosti , tra Via Ponticello e Via dei Provenzali
– La Strapunta o Straponta . La punta estrema del Borgo di Mola , all’incrocio tra Via Tullia e Via Abate Tosti.

Chiunque abbia sentito anche una sola volta uno solo dei rimanenti toponimi può essere utile a farci conoscere maggiormente il territorio in cui viviamo.

Negli anni tra il 1781 e il 1825 il borgo di Mola aveva non più di 200 ” fuochi ” per un totale di 1500/1600 persone.

Un ringraziamento va a D. Mariano, attuale Parroco della Chiesa di S. Giovanni, che ha consentito l’accesso e la consultazione del testo a me e all’amico Daniele Iadicicco.

Raffaele Capolino

FORMIARUM
Censimento dal 1781 al 1825

È la consistenza delle anime della Parrocchia di S. Lorenzo a Mola di Formia , negli anni precedenti alla nascita del Comune unificato di Castellone e Mola.

Si tratta quindi di censimenti demografici fatti dai parroci di S.Lorenzo dal 1781 al 1825 nel quartiere di Mola , in ossequio a quanto disposto dal Concilio di Trento intorno alla metà del 1500.
Di ogni famiglia possiamo conoscere i loro cognomi , il luogo abitativo, l’età dei genitori, dei figli e di eventuali conviventi, oltre alle proprietà che servivano a stabilire e a facilitare l’incasso della “decima” o della “terziaria ” o del ” quartuccio” da corrispondere alle autorità religiose e civili.

È bastata una rapida visione del volume , egregiamente restaurato, per evidenziare due particolari che mi hanno interessato enormemente nei censimenti , limitatamente agli anni : 1781 – 1786 – 1793 – 1805 .

1 – La parola ” Formiarum ” , sempre presente nella prima pagina di ogni censimento , pur se In quegli anni antecedenti al 1800 i due borghi di Mola e Castellone non avevano ancora autonomia amministrativa .

Piena autonomia che arrivò nel 1819 con il Comune di Castellone e Mola che durò fino al 13 marzo 1862 quando i due borghi , insieme, ripresero l’antico nome di Formia.

2 – La citazione , in tutti i censimenti , di toponimi che non avevo mai sentito , pur avendo vissuto nel rione Mola per più di cinquant’anni.

Li elenco qui appresso, limitandomi a quelli oggi meno conosciuti , con invito al commento di chiunque sia in grado di dare un contributo in merito:

– Piazzetta
– Strapunta
– Monastero / Monasterio /Monisterio
– Lo Lauro
– S. Francesco
– Strettola della Mola
– Vicolo della Conca
– Tarsenale ( forse derivante da Arsenale !!!! )
– Porta della spiaggia
– Vicolo di S. Nicola
– Poticelli ( scritto proprio così )

Dove erano a Mola questi luoghi chiamati in questo modo ?

Vicolo della Conca e Porta della spiaggia pur facilmente localizzabili, non li avevo mai letto in questo modo.

Sono riuscito a individuare anche :
– Monasterio . Era un grosso edificio che era in Via Abate Tosti , tra Via Ponticello e Via dei Provenzali
– La Strapunta o Straponta . La punta estrema del Borgo di Mola , all’incrocio tra Via Tullia e Via Abate Tosti.

Chiunque abbia sentito anche una sola volta uno solo dei rimanenti toponimi può essere utile a farci conoscere maggiormente il territorio in cui viviamo.

Negli anni tra il 1781 e il 1825 il borgo di Mola aveva non più di 200 ” fuochi ” per un totale di 1500/1600 persone.

Un ringraziamento va a D. Mariano, attuale Parroco della Chiesa di S. Giovanni, che ha consentito l’accesso e la consultazione del testo a me e all’amico Daniele Iadicicco.

Raffaele Capolino

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