POLIORAMA PITTORESCO – P.MATTEJ TESEO E IL MINOTAURO MOSAICO TROVATO A CASTELLONE DI FORMIA

POLIORAMA PITTORESCO – P.MATTEJ
TESEO E IL MINOTAURO
MOSAICO TROVATO A CASTELLONE DI FORMIA

Il “Poliorama Pittoresco” ( foto 1 e 2), fu un settimanale del Regno delle due Sicilie , nato nel 1836 e pubblicato ininterrottamente fino al 1860, quando scomparve il Regno Borbonico di Francesco II con l’assedio di Gaeta e la resa firmata a Formia nella ex Villa Reale Caposele.

Era un settimanale di notizie di ogni genere e P.Mattej , appena ventiquattrenne , vi collaborò nella sezione storico-archeologica dal 1837 al 1860.

Tra le tante cose scritte pubblicò due articoli sul mosaico policromo ” Teseo e il minotauro ” trovato a Formia ( foto 3) presentando ovviamente un suo disegno ( foto 4 ) , non essendo ancora stato inventato il miglior modo per produrre ottime fotografie.

Nel primo articolo pubblicò il suo disegno descrivendo i luoghi e narrando le modalità con cui fu rinvenuto il mosaico policromo tuttora conservato nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli .

Così scrisse il Mattej:

” fu escavato nel recinto di specioso giardino nell’interno di Castellone a poca distanza dalla Villa di Caposele” .

Affermo’ altresì:

” se il ferro non curante del contadino avesse saputo meglio rispettarlo sì che mi fosse pervenuto intero, oh ! quanto mi sarebbe stato più gradito” .

In pratica ad ogni ritrovamento di reperti storici nel nostro territorio , il primo ad essere informato era il nostro Mattej che si preoccupava di disegnarli prontamente e renderli pubblici, seguito spesso dal Principe di Caposele che, se riusciva ad acquistarli, li raccoglieva e li custodiva nella sua Villa Caposele diventata Villa Reale nel 1852.

In un secondo articolo il Mattej si preoccupo’ di fare un confronto tra il mosaico Formiano ed altri due ( foto 5 e 6) con lo stesso tema trovati a Pompei e sempre conservato al Museo di Napoli
Ovviamente poté solo pubblicare il suo disegno ( foto 4 ) non potendo disporre di fotografie di quelli rinvenuti a Pompei e da lui opportunamente visionati al Museo Archeologico di Napoli.

Scrisse il Mattej .

“Il gruppo principale di Teseo col Minotauro in questo mosaico pompejano è similissimo a quello del Formiano, e di più presenta ben conservati i piedi de’ combattenti che sono perduti nell’altro……………..La somiglianza tra esso ed il Formiano li fa credere entrambi copie di un originale celebre.”

” Maggior somiglianza col Formiano ha un mosaico scoverto già in Chieti ( l’antico Teate de’ Marruccini) ( Ved. foto in sezione commenti) e pubblicato dall’Allegranza ”

In realtà il nostro mosaico somiglia moltissimo a quello pompeiano ( foto 5) anche se le immagini sono speculari.

Altra somiglianza è con la foto 6 e, ancor più , alla foto in sezione commenti riguardante un mosaico trovato a Chieti, come riferitoci dal nostro concittadino.

Pertanto sono giuste le parole del Mattej che riconduce il nostro reperto , i due di Pompei e quello di Chieti , ad un originale celebre, forse greco, riprodotto da artigiani mosaicisti in epoche successive.

Raffaele Capolino

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