Il MAUSOLEO ROMANO DI S. CROCE A FORMIA

Il MAUSOLEO ROMANO DI S. CROCE A FORMIA

La storia di questo sito è legata alla figura del Cav. Adolfo Nucci che fu Sindaco di Formia dal 1906 al 1910.

Agli inizi del 1900 ebbe vasta risonanza negli ambienti archeologici il ritrovamento di un sarcofago monumentale nella zona di S. Croce a Formia , nella proprietà del Cav. Avv. Adolfo Nucci che diresse personalmente gli scavi , essendo in quegli anni Ispettore Regio delle Antichità per la zona di Formia.

Non fu trovato solo il citato sarcofago ma altri reperti che , nel rispetto dell’allora normativa , restarono nella disponibilità del proprietario del suolo.

Ecco una elencazione descrittiva dei reperti maggiori:

– Fregio superiore di sarcofago rappresentante un triclinio funebre con annessa maschera angolare cm 160 x 32 ( forse un sarcofago di un fanciullo ).
– Altro frammento della stessa natura senza maschera cm. 40 x 32.
– Busto virile con clamide e faretra cm. 34 x 30
– Frammento di panneggio scultoreo cm. 45 x 28
– Altorilievo di torso virile con tunica cm 27 x 19
– Omero e collo di statua femminile grandezza naturale
– Mano statutaria con collo di otre
– Cornice con decorazione floreale cm 70 x 12
– Frammenti di iscrizione ( lettere LISO )
– Frammenti minori scultorei e da crustae marmoree.

Nel 1935 il Nucci decise di disfarsi di questa sua collezione privata per venderla al Comune di Formia che aveva già istituito un Antiquarium locale che si andava ingrandendo anno dopo anno.

La sua prima richiesta economica fu ritenuta eccessiva dal Direttore del Museo di Napoli , Amedeo Maiuri che , pur consigliando di acquisire i reperti, fissò come importo massimo la cifra di Lire 3.000

Fu informato anche il Ministro dell’istruzione Pietro Fedele , amico del Nucci , che in una sua lettera indirizzata al venditore dei reperti tramite il Comune di Formia scrive:

” L’unica ragione che potrebbe consigliarne l’ acquisto è la speranza di poter rintracciare in uno scavo più sistemativo e più completo del Mausoleo di Santa Croce, altri e più importanti elementi.
A mio modo di vedere, tutti i frammenti in possesso del Nucci possono essere acquistati per una somma non superiore alle 3.OOO Lire.
Per mia parte La esorto a cedere gratuitamente all’Istituendo Museo Formiano questi frammenti o per un prezzo proporzionato al loro intrinseco valore. ”

La trattativa , condotta dal Podestà Tonetti , si concluse con un esborso di L. 1.300

Del sito oggi nulla si sa . Potrebbe essere ancora nel giardino di qualche abitazione come potrebbe anche essere stato espropriato al Nucci nel momento della realizzazione della Direttissima Roma – Napoli.

I predetti reperti acquisiti ed esposti nell’Antiquarium di Formia scomparvero tutti , tra le macerie belliche dello stesso museo.

L’ultima foto riproduce i luoghi del sito archeologico con indicazione a mano della Via Erculanea e della Via Appia.

I fatti sono narrati sulla scorta di documenti conservati all’Archivio Storico Comunale di Formia , che consiglio a tutti di frequentare.

Raffaele Capolino

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