LA STORIA DI UN DIPINTO CHE PASQUALE MATTEJ DONO’ AL COMUNE DI FORMIA.

LA STORIA DI UN DIPINTO CHE PASQUALE MATTEJ DONO’ AL COMUNE DI FORMIA.


Del dipinto non si hanno più tracce.

Pasquale Mattej ( Formia 1813 – Napoli 1879) nel 1858 realizzò a matita un piccolissimo disegno ( cm 8 x 13) come lavoro preparatorio per un grande dipinto ad olio destinato ad essere collocato in una edicola del Comune di Formia , posta in una strada dove era solito passare il Re Ferdinando II.
Così è riportato nel libro di Giorgio Ottaviani su P. Mattej.

Molto probabilmente la strada doveva essere adiacente all’ingresso della Real Villa Caposele di Formia acquistata dal Re delle due Sicilie nel 1852.

È facile altresi’ pensare che la morte immatura del Re , avvenuta nel maggio del 1859, e gli eventi successivi che determinarono la scomparsa del Regno Borbonico, resero non più fattibili le idee del nostro concittadino che prese la decisione di regalare il dipinto al Comune di Formia.

L’evento suddetto è documentato da una copertina di un fascicolo ( ved. foto) titolato: Dono del Barone Pasquale Mattej di una tela di S. Antonio.

Questa copertina , priva del suo contenuto, risulta tuttora utilizzata al rovescio per il fascicolo n. 4 Faldone XIV – Terremoto Abruzzo – dove chi ha proceduto all’impianto dell’attuale Archivio Storico ha inserito questa singolare e precisa annotazione:

” La copertina , al rovescio , è titolata – Dono del Barone Pasquale Mattej di una tela di S. Antonio – . Ancora oggi non sappiamo dove si trova questa tela , ne conosciamo la raffigurazione da una stampa di Mattej , uscita sul Poliorama Pittoresco insieme ad uno scritto , sotto la stampa del quadro, si legge che doveva collocarsi in una pubblica edicola in Mola di Gaeta ” .

Ho chiesto aiuto all’amico Renato Marchese che mi ha subito fornito la foto del dipinto del Mattej pubblicato sul Poliorama Pittoresco che pubblico nella sezione commenti.

Ho potuto cosi’ rilevare che per il dipinto non fu usato il bozzetto di questo post , come sostiene Ottaviani, ma questo non cambia i termini della questione.

In poche parole , non solo è scomparso il contenuto di questo importante fascicolo relativo al “Dono ” del nostro Artista al Comune di Formia , ma è scomparsa anche la tela del dipinto , forse attualmente esposto in un salotto di casa di qualche nostro ” furbetto ” concittadino.

Un’evidente operazione di ” sottrazione perfetta ” che ha lasciato l’unica traccia nella ” copertina ” che mi è apparsa sotto gli occhi mentre leggevo il fascicolo relativo al Terremoto di Avezzano del 1915.

Purtroppo di fatti simili , a Formia, ne sono accaduti diversi.
Si sono aggiunti agli inevitabili eventi naturali e bellici provocando ulteriori danni al patrimonio storico-archeologico-culturale della nostra città.

Raffaele Capolino

  • Fonti : Archivio Storico del Comune di Formia
    G. 0ttaviani – Pasquale Mattej – Ed. Caramanica

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