IL NUOVO PIANO DI CIRCOLAZIONE STRADALE IN DISCUSSIONE AL CONSIGLIO COMUNALE DI FORMIA. Un piano improponibile

IL NUOVO PIANO DI CIRCOLAZIONE STRADALE IN DISCUSSIONE AL CONSIGLIO COMUNALE DI FORMIA.
Un piano improponibile

Si parla di sensi unici su Via Vitruvio, Via Rubino e Via Lavanga , di eliminare i parcheggi su predette vie , di rotonde, e istituzione di zone a traffico limitato.
Fin qui nulla di strano anche se queste decisioni prese per rendere piu’ vivibile il centro cittadino , non fanno altro che spostare parte di traffico sulla strada costiera gia’ di per sè eccessivamente trafficata.
Ma le cose più assurde sono una pista ciclabile in Via Vitruvio , cosa che soddisfa al massimo una trentina di appassionati ciclisti e il restringimento delle carreggiate sulla litoranea per consentire parcheggi da ambo i lati.

Da cittadino di questa Citta’ mi chiedo:

Con una barriera di due colonne di autovetture in movimento in carreggiate ristrette e due file di macchine in parcheggio , tutto sistemato sulla litoranea, Formia potra’ ancora pensare di essere considerata una città di mare ?????????

E come sarà possibile lasciar passare un’ambulanza, un veicolo dei Vigili del Fuoco, un trasporto eccezionale se andiamo a restringere le carreggiate sulla strada costiera con più traffico veicolare ???????

E se ad un autovettura capita di doversi fermare per una foratura dei pneumatici o per un guasto meccanico cosa determinerebbe in uno scorrimento in carreggiata ristretta giusto per la larghezza di un autovettura? ??????

Questo restringimento di carreggiate è la brillante idea di un rappresentante dello Studio Tau di Milano che assicura , in questo modo, una velocizzazione del traffico veicolare.

A me pare invece che si tratti di una sciocchezza da Guinness dei Primati.

Abbiamo sempre lamentato i danni procurati dalla litoranea che ci ha reso difficile l’accesso al mare e ora andiamo ad aggravare maggiormente questo aspetto?

Come si fa a pensare una cosa simile e cosa rappresenta una pista ciclabile che passa per il centro che, utilizzata da pochissimi, contribuirà a penalizzare ancor più il traffico cittadino ? Le piste ciclabili servono per chi è in periferia per raggiungere il centro e viceversa oppure su percorso “salutare” , non certamente per sfilare in bici per il centro cittadino.

Quanto è costato questo studio commissionato alla società Tau di Milano ? Era proprio necessario sperperare questi soldi? Non ci sono interventi più importanti e seri da realizzare?

Ripeto , quanto predisposto da suddetto studio chiuderà Formia in un traffico veicolare ancora più confuso che ci vietera’ in maniera assoluta di accedere al mare.

Se è questo che si vuole si approvi al più presto e immediatamente ci ritroveremo in un caos mai visto prima.

Questi provvedimenti, se approvati dal Consiglio Comunale, ” non farebbero che peggiorare la viabilità Formiana , compromettendo la vivibilità e la fruibilità della Città”. Così scrive anche l’associazione Tilt di Formia .

Per tutto questo credo proprio che questo Nuovo Piano Traffico Veicolare previsto per Formia , assolutamente impresentabile e improponibile, se attivato determinerà uno sperpero di risorse finanziarie e un ulteriore danno alla nostra Città.

Raffaele Capolino

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